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GRANDE
VITTORIA DEI DIRITTI CIVILI: TAMEK POTRA' CURARSI ALL'ESTERO
Porto
a conoscenza dell'opinione pubblica che ho appena ottenuto il
passaporto che la autorità marocchine rifiutavano di rilasciarmi
da molto
tempo. Tale consegna non è altro che uno dei frutti della
pressione popolare
sahraui e dell'appoggio incessante delle organizzazioni internazionali
per i
diritti umani e di tutte le persone innamorate ella pace e della
libertà. In
questa occasione, ci tengo a congratularmi con tutte le forze
che mi hanno
sostenuto in questa battaglia per questa nuova vittoria. E'
una vittoria
sull'arbitrarietà, in una lotta che rimane sempre
incompleta, in quanto ci
sono ancora altri passaporti confiscati e altri attivisti sahraui
non
possono gioire di questo diritto.
Colgo questa occasione per rilanciare un appello solenne a tutte
quelle
organizzazioni che si sono sempre prestate a queste iniziative
per
moltiplicare i loro sforzi al fine di esigere che lo Stato marocchino
restituisca tutti gli altri passaporti ai loro proprietari e,
soprattutto,
che assicuri a tutti gli attivisti sahraui non solo la possibilità
di uscire
(dal paese), m anche quella di ritornare, senza che le autorità
marocchine
approfittino dell'occasione per bandirli.
Infine, rinnovo la mia richiesta riguardante l'apertura
di
un'inchiesta per
determinare l'origine di alcune malattie che mi hanno
riscontrato
all'ospedale e che ho contratto quando ero in prigione.
Grazie a tutti voi.
TAMEK Ali Salem
Ex prigioniero di opinione e attivista sahraui
Jacqueline Philippe
Membro dell'esecutivo del Birdhso (Bureau Internazionale
per il Rispetto dei
Diritti Umani nel Sahara Occidentale) e dell'Ansps (Associazione
Nazionale
di Solidarietà per il Popolo Sahraui) Referente per l'Italia
della Campagna
Internazionale di adozione simbolica di un desaparecido sahraui.
Via G.Z.Alvisi 8
40138 Bologna (BO)
ITALIA
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