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Mohamed Abdelaziz "tutti i Saharawi vogliono riprendere
la lotta armata" .
Tifariti 23-12-2007
Tutti i Saharawi vogliono riprendere la
lotta armata, ma il Fronte Polisario continua, per il momento,
a privilegiare l'opzione diplomatica. La priorità è
la soluzione pacifica e i negoziati, ma devono essere limitati
nel tempo." ha dichiarato il presidente Mohamed Abdelaziz.in
una intervista all'agenzia APS subito dopo essere stato rieletto
presidente della RASD.
"Il nostro attaccamento ai nostri diritti,
alla libertà , allindipendenza non ha uguali, siamo
disposti a sacrificare tutto per raggiungere i nostri obiettivi,
con la pace e i negoziati, l'intifada nei territori occupati o
la lotta armata" ha aggiunto.
Alla domanda se il fronte Polisario fissa una data
ultima per riprendere le armi, il presidente ha detto che "molti
delegati al congresso hanno affermato che aspettare ancora più
di un anno senza progressi reali nei negoziati sarebbe inaccettabile,
riprenderemo la lotta armata solo quando avremo la convinzione
che le cose non procedono, che il Marocco non vuole una soluzione
pacifica e che l'Onu avrà fallito il processo di decolonizzazione
del Sahara occidentale", ha precisato.
Dopo il prossimo negoziato, a Manhasset dal 7 al
9 gennaio, "valuteremo il processo di pace e prenderemo le
decisioni necessarie. I Saharawi sono pronti ad una guerra di
lunga durata, senza limiti nel tempo e nel numero delle battaglie.
Abbiamo una esperienza di 16 anni di lotta armata (1973-1981)
e ne trarremo profitto".
Sul prossimo round di negoziati ha dichiarato di
non essere "troppo ottimista su un cambiamento della posizione
del Marocco, vista l'esperienza che i Saharawi hanno con il regime
marocchino e delle sue posizioni, vogliono parlare solo di autonomia,
e questo è inaccettabile. Il Marocco si prende gioco della
legalità internazionale e delle risoluzioni dell'Onu sui
diritti dei Saharawi all'autodeterminazione ed è venuto
meno ai sui precedenti impegni di accettare il referendum. Noi
chiediamo all'Onu di esercitare pressioni sul Marocco per costringerlo
a uniformarsi alle risoluzioni Onu." ha continuato.
"Abbiamo fiducia che, in futuro, il Marocco
sarà obbligato a rispettare la legalità internazionale
nel Sahara occidentale, perché i tempi del colonialismo
sono finiti in tutto il mondo".
Ha rivolto un appello al Marocco per "rivedere
le sue posizioni, per costruire con il Marocco e con gli altri
paesi vicini un Maghreb arabo, pacifico e prospero, per il bene
di tutti".
Il presidente ha sottolineato che "l'intifada
per l'indipendenza, iniziata nel maggio 2005, nei territori occupati
dal Marocco, sarà rinforzata, rompendo il blocco che le
autorità coloniali marocchine hanno imposto nei territori
occupati nei quali lOnu deve impegnarsi a far rispettare
i diritti umani.
Abdelaziz ha anche annunciato la volontà
di ripristinare nei territori liberati le condizioni necessarie
allo stabilimento della popolazione..
In questottica e simbolicamente il Presidente
della Rasd ha posto la prima pietra per la costruzione di una
moschea a Tifariti, 370 km a est di El-Aaiun, capitale occupata
del Sahara occidentale, dove esiste già un piccolo ospedale
e la sede del Parlamento.
Fonte SPS
Eletto il gruppo dirigente del Fronte Polisario.
Tifariti 19-12-07
Mohamed Abdelaziz è stato rieletto, con
una larga maggioranza, segretario generale del Fronte Polisario,
ottenendo l85% delle 1.403 schede elettorali validate.
Eletta anche la Segreteria Nazionale di 25 membri
(la più alta istanza politica ), sono 5 i nuovi eletti:
-Hama Salama
-Mhamed Khadad
-Mahfoud Ali Beiba
-Brahim Ghali
-Bechir Moustafa Sayed
-Abdelkader Taleb Oumar
-Brahim Ahmed Mahmoud
-Boukhari Ahmed
-Abdallahi Lehbib
-Khatri Addouh
-Mohamed Lamine Bouhali
-Hamdi Begay
-Mohamed Salem Ould Salek
-Salem Lebsir
-Mansour Oumar
-Mohamed Lamine Ahmed
-Bouchraya beyoun
-Mohamed Sidati
-Khadija Hamdi (nuovo)
-Taleb Ami Deh (nuovo)
-Khalil Sid Mhamed (nuovo)
-Moustapha Mohamed Ali Bechir (nuovo)
-Aliyen Kentaoui
-Mohamed Lamine Dedi (nuovo)
-Hamma Malou (nuovo)
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