· Cinzia Terzi per il Coordinamento delle Associazioni di Solidarietà con il popolo Sahraui dell'Emilia Romagna
· Duccio Campagnoli Assessore Regionale alle Attività produttive
· Gianluca Borghi Consigliere Regionale
· Ugo Mazza Consigliere Regionale
· Tavolo Paese Sahraui
· Simona Lembi, assessore della Provincia di Bologna,
· Maurizio Zamboni assessore al Comune di Bologna,
· Sonia Parisi della Scuola di Pace di Montesole.
· Tiziana Mozoni Assessore alla Sanità e servizi Sociali della Provincia di Parma
· Anna Podesta delegata del sindaco di Parma
· Roberto Cavalli Sindaco di Monchio delle Corti (PR)
· Roberto Ferrari Sindaco di Fabbrico (RE)
· Luciano Semper Vice Sindaco di Luzzara (RE)
· Maria Cervi e il Museo Cervi di Campegine (RE)
· Amnesty International sezione di Reggio Emilia
· Ferri Vice sindaco di Faenza (RA)
· Centro Sociale Santa Viola di Bologna
· Greta Barbolini dell'ARCI e Cesare Galanti dell'ANPI di Modena
· Stefano Vaccari Provincia di Modena
· Giovanni Melli dell'AUSER
· Lisa Dradi Assessore alla Pace di Ravenna
· Associazione Culturale "Il Cerchio di Estia" a Faenza (RA)
· Sandro Volpe per il Coordinamento delle Associazioni di Solidarietà con il popolo Sahraui della Toscana
· Associazione Gherim di Nembro (BG)
· Lio Casini dall'AICCRE Federazione Toscana
· Ambra Giorgi Consiglio regionale regione Toscana
· On.Gennaro Maglieri presidente dalla Commissione permanente dei Diritti Umani della Camera, gli Onorevoli: Giovanni Bellini (D S), Carmen Motte (DS) Carlo leone (DS), Laura Cima (Verdi), Claudio Azzolini (Forza Italia) presidente del gruppo parlamentare italiano al Parlamento europeo.
· Sen. Enrico Pianetta (Forza Italia), presidente dalla Commissione dei Diritti Umani del Senato, i senatori Francesco Martone (Verdi), Alessandro Forlani (Unione Cristiani Democratici), Giovine e le senatrici Boldi e Marisa Rodano (DS), segretaria quest'ultima dell'Associazione Nazionale di Solidarietà con il popolo Sahraui.
· Omar Mih e la rappresentanza del Fronte Polisario in Italia
· E tutti gli amici vecchi e nuovi incontrati durante questa maratona!

Bologna 10 giugno 2005

Cari amici,

Tamek ha da poco lasciato l'Italia, ma credo di esprimere il pensiero di noi tutti che l'abbiamo accompagnato lungo questa grande maratona in Emilia Romagna in Lombardia, in Toscana e infine a Roma dicendo che ha lasciato un grande vuoto in noi.

Durante questo tour de force che l'ha portato da Bologna a Monchio delle Corti, Parma, Reggio Emilia, Luzzara, Gattatico, Modena, San Giovani in Persiceto, Faenza, Cattolica, Ravenna, Bergamo, Firenze, Lucca, Sesto Fiorentino e Roma, senza contare tutti i piccoli paesi dell'Emilia Romagna dove ci siamo fermati per una notte o uno spuntino, Tamek non ha mai avuto paura di esporsi raccontando della sua storia personale ma ribadendo sempre con fermezza che le carcerazioni, gli scioperi della fame, le ingiustizie patite della sua vita personale non sono nulla a confronto con la storia del suo popolo che giorno dopo giorno, da 30 lunghi anni oramai sta subendo la feroce occupazione militare del regno marocchino. Basterà leggere quello che sta succedendo in questi giorni nei Territori Occupati del Sahara Occidentale.


Gli incontri sono stati veramente tanti. Tamek ha incontrato numerosi amici che da anni sono impegnati a fianco dei sahraui e gli hanno dimostrato la loro solidarietà, quelli dei progetti nei campi profughi, quelli che ospitano i bimbi durante le vacanze, quelli che vanno a correre nel deserto e infine quelli che si occupano dei diritti dell'uomo. E' restato sorpreso di questo grande movimento…"credevo che questo succedesse solamente in Spagna…". Non sono mancati momenti di commozione uno in particolare è stato quando Tamek ha abbracciato un suo corrispondente del tempo della sua carcerazione, un altro è stato l'incontro con Maria Cervi e la visita del Museo. E' stato ricevuto, da rappresentanti di enti locali (sindaci, consiglieri, assessori), dall'Associazione per l'Autogestione dei Servizi e la Solidarietà (AUSER) che lo ha invitato a Cattolica al loro Congresso per una sua testimonianza davanti a un pubblico attento e partecipe. dal Centro Sociale Santa Viola di Bologna, dall'Associazione Help for Children di Parma, dalle varie Associazioni di Solidarietà dell'Emilia Romagna, da Parma a Bologna, da Reggio Emilia a Modena, dall'Associazione Gherim di Bergamo, ha partecipato a diverse conferenze, è stato invitato al Tavolo Paese Sahraui convocato in via eccezionale per la sua presenza a Bologna, a Faenza l'associazione Culturale "Il Cerchio di Estia" e il vice sindaco lo hanno accolto per una conferenza, è stato invitato a Ravenna a una conferenza stampa per lanciare la Campagna di adozione simbolica di un desaparecido sahraui, l'ARCI, l'ANPI e l'Associazione "Kabar Lagdaf" a Modena lo hanno ascoltato a lungo ed è stato intervistato da La Gazzetta di Modena, ha parlato con più di 150 alunni delle medie, è stato intervistato da radio locali e da Radio for Peace di Bologna, da giornalisti (fra gli altri di Carta e del Manifesto), da Tv locali come TeleReggio, Teleducato, TeleParma. Ha partecipato ad iniziative pubbliche organizzate dall'Associazione El Ouali e dall'Associazione Universitaria Harambe con Simona Lembi, assessore della Provincia di Bologna, Maurizio Zamboni assessore al Comune di Bologna, Gianluca Borghi consigliere Regionale e Sonia Parisi della Scuola di Pace di Montesole.

In Toscana festa di accoglienza a San Vito (Lucca), incontro con il sindaco di Sesto Fiorentino, con l'assessore Massimo Toschi responsabile delle Politiche Internazionali per la Regione Toscana, incontro con il Presidente della Provincia di Pisa e diversi Amministratori dell'area e partecipazione al Tavolo Regionale di coordinamento per il popolo sahraui della Toscana.

A Roma i due appuntamenti politici più significativi con la Commissione permanente dei Diritti Umani della Camera e con la Commissione dei Diritti Umani del Senato.

Dovunque Tamek è stato accolto con interesse e simpatia e con lui siamo entrati, caricati di angoscia, nei Territori Occupati del Sahara Occidentale dove le porte dei "giardini segreti" (tanto cari a Hassan II) si sono aperte per noi. Siamo oramai più che mai impegnati per aiutare Tamek nella sua lotta in difesa dei diritti umani e per l'autodeterminazione del suo popolo.

Oggi, Tamek ci domanda con forza di non abbandonare il popolo rifugiatosi nei campi profughi di Tindouf ma di aprire un altro fronte di solidarietà, questa volta rivolto a tutti gli attivisti dei diritti umani perseguitati o incarcerati quotidianamente nel loro paese occupato militarmente, di difenderli, di condannare la politica di repressione del Marocco, obbligare il Marocco a rispettare i diritti dell'uomo nei territori Occupati, di sostenere i civili sahraui vittime di repressioni. Ci chiede inoltre di visitare, con delegazioni ufficiali o come privati cittadini, il suo paese per rendersi conto di quello che succede e operare affinché il referendum di autodeterminazione abbia luogo al più presto.

A nome di tutti voi ringrazio Ali Salem Tamek per la sua testimonianza sempre sobria, chiara e vibrante. Ma voglio qui ringraziarvi tutti per avere permesso che il lungo viaggio di Tamek sia potuto essere così ricco di stimoli. Senza la presenza continua del Coordinamento dell'Emilia Romagna non avremmo potuto offrire a Tamek le emozioni che abbiamo vissuto insieme.

Un ringraziamento particolare al Coordinamento Toscano che ha saputo rispondere subito alla nostra richiesta di intervento, all'Associazione Gherim di Norma per la magnifica serata, a Maria Cervi che ci ha condotto per mani nella storia della sua famiglia e dell'Italia , storia per certi versi così simile alla storia di Tamek e del suo popolo e all'Associazione "Jaima Sahraui" che ci ha salutato nello scenario incantato di Villa Paralupi.

Tamek ha telefonato dalla Spagna e vi saluta tutti ma proprio tutti! In tutti questi ringraziamenti stavo per dimenticare Sleima! Grazie dunque a Sleima per la sua pazienza, per le traduzioni e per aver continuamente informato il popolo sahraui sulla permanenza di Tamek in Italia.

Cordiali saluti a tutti voi.

P.S. spero non avere dimenticato nessuno in questo lungo elenco e se per caso l'avrò fatto vi prego di perdonarmi perché l'avrò fatto senza intenzione ma solamente perché non ho più trovato i mille pezzettini di carta dove annotavo il nostro percorso e i tanti amici incontrati!

Jacqueline Philippe

Membro dell'esecutivo del Birdhso (Bureau Internazionale per il Rispetto dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale) e dell'Ansps (Associazione Nazionale di Solidarietà per il Popolo Sahraui) Referente per l'Italia della Campagna Internazionale di adozione simbolica di un desaparecido sahraui.
e-mail: jacq.pampi@libero.it