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A proposito del Sig. Khalihenna….. Khali Henna ould Rachid

http://www.arso.org/ceas050506.htm

Aprile 2006

“Khalihenna è un personaggio ben conosciuto dagli spagnoli e ancor più dai sahraui" dice il portavoce del Coordinamento spagnolo delle associazioni di solidarietà con il Sahara (CEAS-Spagna) in un recente comunicato.

"E' un professionista del furto e della truffa. La sua carriera inizia come agente del governo franchista nel 1974, incaricato della creazione del PUNS, un supposto partito nazionalista sahraui il cui scopo era quello di tentare la divisione dei sahraui per evitare la formazione del Polisario. La sua fedeltà al padrone di turno fu superata dal suo amore per il denaro e le truffe tanto è vero che, quando nessuno lo sospettava, il sig. Khalihenna scappò con la cassa del partito e così finì la sua prima fase di agitatore da carnevale. Da allora ha iniziato la seconda fase al servizio della casa reale marocchina che gli ha fornito varie occasioni per arricchirsi, unica vera sua passione. Ben nota la sua attività ad El Ayoun quando, nominato segretario generale per gli affari sahraui (funzione terminata improvvisamente per l'impudenza con cui si dedicava ai suoi affari privati) si occupava di truffe ad imprese spagnole, le cui denuncie riempirono gli armadi delle Procure delle Isole Canarie, e di estorsioni a famiglie sahraui per ottenere permessi d'importazione o altri documenti per uscire dal territorio. Ora Khalihenna tocca il cielo con un dito: sua maestà il re Mohamed VI lo ha nominato attualmente Presidente del Consiglio Consultivo per gli Affari Sahraui! Questa nomina reale gli ha dato modo di credersi l'incaricato della pace tra le varie parti in causa, portatore dell'ordine nel territorio, offrendosi come uomo carismatico e incorruttibile, esente da peccati, con un ruolo superiore perfino a quello del Segretario generale delle NU. Alla TV appare sempre come l'uomo che la situazione esige. Nel CORCAS ha infilato personaggi del suo rango e in più qualcuno che risulta già defunto in modo da poter riscuotere personalmente il suo stipendio. Ma il suo motto come sempre è quello di 'prendi i soldi e scappa'".

La politica marocchina continua in questo momento nel tentativo di aggirare la legalità internazionale con la politica del fatto compiuto. Il calcolo è quello che tanto più tempo si riesca a tenere impantanato il processo di pace, tanto maggiori saranno le possibilità che il popolo sahraui si stanchi, e che ne sorga una opposizione interna che le crei difficoltà. E i servizi segreti marocchini cercano di combinare la tecnica del bastone e della carota. Ma i risultati non sembrano efficaci tanto è vero che il governo marocchino deve ricorrere sempre più spesso al bastone. E inoltre si tenta di screditare i militanti sahraui anche in Spagna e di boicottare le iniziative di solidarietà. Ma il movimento spagnolo di solidarietà è dalla parte del popolo sahraui ben consolidato e rappresentato in centinaia di istituzioni e località.