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Referendum sul Trattato UE: il Presidente Ceco dichiara che il progetto del Trattato di Lisbona è giunto alla fine
I Cechi hanno piantato un altro chiodo sulla bara del Trattato di Lisbona dichiarando che la sua ratifica deve finire qui.

Di Justin Stares a Bruxell – 14 Giugno 2008

[www.telegraph.co.uk] -- Il presidente Ceco Vaclav Klaus, che è sostenuto dal più grande partito politico del paese, ha definito il voto referendario Irlandese una “vittoria della libertà e della ragione” e ha detto che la “sua ratifica non può continuare”.

Il suo punto di vista è stato echeggiato nel Senato Ceco.

“I politici hanno permesso che i cittadini esprimessero la loro opinione in un solo paese dell'Unione Europea,” ha detto Klaus.

"Il progetto del Trattato di Lisbona si è concluso con la decisione che è stata presa dall'elettorato Irlandese e la sua ratifica non può continuare," ha scritto sul suo sito Web, secondo quanto riportato dall'agenzia di notizie Ceca CTK.

Il clamoroso No degli Irlandesi ha rappresentato una "vittoria della libertà e della ragione nei confronti di artificiali progetti elitisti e della burocrazia Europea," ha detto.

Premysl Sobotka, il presidente del Senato Ceco, ha anch'egli detto che non c'è "niente che giustifichi" la continuazione della ratifica, secondo l'agenzia di notizie.

La Repubblica Ceca, tradizionalmente uno degli stati maggiormente Euro-scettici fra i 27 stati che sono membri dell'Unione Europea, è uno dei nove paesi che non hanno ancora ratificato il trattato.

Mentre fino ad ora si è vista poca opposizione alla continuazione della ratifica fra i leader degli altri otto paesi, ogni tentativo di mantenere in vita il Trattato di Lisbona in una qualunque forma si rivelerà quasi del tutto impossibile nel caso in cui un altro paese si dovesse unire all'Irlanda nel rifiutare il Trattato.

Un summit dei leader dell'Unione Europea cercherà di trovare delle possibili soluzioni alla attuale crisi istituzionale la prossima settimana.

Tradotto da Melektro per www.radioforpeace.info