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APPELLO SOLENNE
DI ALI SALEM TAMEK
18 giugno 2005
Dal 21 maggio 2005, la capitale del Sahara Occidentale El Ayoun vive un
clima di terrore segnato da un'onda di violenza poliziesca marocchina:
gli arresti e la scomparsa di militanti sahraui, la tortura arbitraria
ed in pieno pubblico, le case saccheggiate...
Il 17 giugno 2005 è stata la giornata più sanguinosa nella
città: la mattina, una manifestazione in occasione dell'anniversario
del massacro di Zemla, il 17 giugno 1970 è stato dispersa con brutalità
dalle autorità marocchine con tutti i suoi corpi di polizia dai
Gruppi Urbani di Sicurezza (GUS) alle Compagnie Mobile d'Intervento (CMI),
la gendarmeria reale e le Forze ausiliari. Il pomeriggio dello stesso
giorno, mentre i difensori dei diritti umani sahraui organizzavano un
sit-in per protestare contro il clima di intimidazione e di assedio, essi
sono stati attaccati improvvisamente e brutalmente dalla polizia: Bilancio
di questo atto, una decina di feriti tra cui quattro difensori dei diritti
umani sahraui molto gravi. Si tratta di: Lidri Elhoucine che ha avuto
bisogno di quattro punti alla testa, Hmad HAMMAD che ha una frattura cranica
e delle signore Aminatou Haidar e Fatma Ayach, ex-desaparecidas, che sono
state pestate selvaggiamente.
In seguito a questi eventi e vista la gravità dei feriti, io:Ali
Salem Tamek:
· condanno fermamente questi interventi selvaggi che mirano
a fare tacere i sahraui alcuni giorni prima dell'arrivo della commissione
ufficiale spagnola attesa per domenica 20 giugno 2005 a El Ayoun occupata.
· chiedo l'invio
di una commissione di inchiesta dell'ONU nel Sahara Occidentale incaricata
di fare la luce su questa campagna selvaggia condotta dalle autorità
marocchine contro la popolazione sahraui civile nei territori occupati.
· chiamo le
organizzazioni umanitarie di tutto il mondo ad intervenire urgentemente
per esigere che lo Stato marocchino ponga termine a queste pratiche disumane.
TAMEK Ali Salem
Prix Juan Antonio Gonzalez Caraballo 2005
Barcellona, il 17 giugno 2005
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